Due domande sulla casa, uno strumento. Prima di comprare: il mutuo conviene rispetto all’affitto, e la rata regge? Con il mutuo già in corso: una somma da parte va nel debito o nel portafoglio?
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Mutuo
Comprare o affittare · Estinguere o investire
Roberto Cavallo · CFI
Strumento didattico: un confronto sulle ipotesi che inserisci, non una consulenza.
A cosa serve
Confronta comprare con il mutuo e affittare investendo la differenza, sullo stesso arco di anni e con lo stesso metro.
Quando ha senso aprirlo
Stai per decidere se comprare casa, e da ogni parte ti arriva che «l’affitto è denaro buttato».
Cosa ti serve avere sotto mano
Valore della casa, anticipo, durata e tasso del mutuo, e il canone di un’alternativa equivalente — cioè di una casa in cui vivresti allo stesso modo. Per sapere se la rata regge, anche entrate e uscite del mese: se hai compilato Bilancio e patrimonio (02), arrivano da sole.
Cosa ti dice alla fine
Il patrimonio netto nei due casi anno per anno, il dettaglio di tutti i costi sostenuti, la rivalutazione dell’immobile che pareggerebbe i conti. Alla fine, se la rata sta nel tuo bilancio e qual è la casa più cara che regge.
Cosa non fa
Non considera la cedolare secca dal lato di chi affitta né le agevolazioni locali. E tieni presente che il risultato dipende moltissimo dal canone che scrivi: poche decine di euro al mese possono ribaltare la risposta.
A cosa serve
Confronta due usi della stessa somma: ridurre il mutuo, oppure investirla e continuare a pagare la rata di sempre.
Quando ha senso aprirlo
Hai messo da parte qualcosa, il mutuo è ancora lungo, e da una parte ti dicono «togliti il debito», dall’altra «investi, che rende di più».
Cosa ti serve avere sotto mano
Il debito residuo, il tasso e gli anni che mancano (sono sull’ultimo estratto del mutuo) e la somma che potresti usare.
Cosa ti dice alla fine
Quanto patrimonio lascia ciascuna scelta alla fine del mutuo, in quanti casi su cento investire fa meglio, e il rendimento sotto il quale estinguere vince sempre.
Cosa non fa
Non prezza la tranquillità di non avere debiti, e non sa se quella somma ti servirà per altro. Sono due cose che contano, e che decidi tu.
A cosa serve
Dice quanto risparmi spostando il mutuo in un’altra banca (surroga) o rinegoziandolo con la tua, a un tasso più basso.
Quando ha senso aprirlo
Hai firmato il mutuo quando i tassi erano alti, e oggi le banche ne offrono di più bassi.
Cosa ti serve avere sotto mano
Debito residuo, tasso e anni che mancano (sull’ultimo estratto del mutuo) e il tasso che ti offrono.
Cosa ti dice alla fine
La rata nuova, gli interessi risparmiati in tutto al netto della detrazione che perdi, e in quanti mesi si ripagano gli eventuali costi.
Cosa non fa
Non sa se la banca ti concederà quel tasso: dipende dal valore della casa, dal tuo reddito e dalla tua storia creditizia. E non confronta le polizze che una banca può proporti insieme al mutuo.
Roberto Cavallo è iscritto all’Albo unico dei consulenti finanziari, sezione consulenti finanziari autonomi (matricola n. 643293). Nessuna informazione qui presente costituisce consulenza di investimento ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) né raccomandazione finanziaria MiFID II. L’attività di consulenza in materia di investimenti, quando applicabile, è condotta per conto di IoInvesto SCF S.r.l.
Strumento a scopo illustrativo ed educativo. Non costituisce consulenza di investimento, raccomandazione finanziaria né offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). I risultati dipendono dalle ipotesi inserite. Il modello considera IMU, assicurazione, detrazione degli interessi, costi di vendita, imposta di bollo e tassazione del capital gain al 26%; non considera la cedolare secca lato locatore, eventuali agevolazioni locali né variazioni macroeconomiche o normative future. La consulenza personalizzata è riservata ai soggetti iscritti all'Albo OCF. Vai agli strumenti per l'elenco completo.
Estinguo o investo: i risultati dipendono dalle ipotesi inserite e dai rendimenti storici dei portafogli modello, che non garantiscono quelli futuri, e non tengono conto delle condizioni contrattuali specifiche del tuo mutuo.
Cinque numeri bastano. Valore della casa, anticipo, durata e tasso del mutuo, canone di un’alternativa equivalente. Spese di acquisto, IMU, manutenzione e ipotesi economiche hanno già valori realistici, sotto «Costi accessori e ipotesi».
Quattro numeri bastano. Debito residuo, tasso, anni che mancano e il tasso che ti offrono. Con la surroga la legge esclude i costi per te: notaio, perizia e istruttoria sono a carico della banca nuova.
Quattro numeri bastano. Debito residuo, tasso, anni che mancano e la somma che potresti usare. Il resto ha già valori realistici.
Parametri comuni
Orizzonte temporale20 anni
5 anni30 anni
Valore immobile
€
Inflazione annua
%
Profilo di rischio — investimento della differenza
Scenario A — Acquisto con mutuo
Anticipo
€
20.0% del valore
Durata mutuo
anni
Tasso fisso
%
Scen. ottimistico
%
Scen. base
%
Scen. pessimistico
%
Costi accessori e ipotesi — valori realistici già impostati
Rivalutazione immobile/anno *
%
* Default prudenziale 0% (nominale). Attenzione: con inflazione al 2% equivale a ipotizzare che l'immobile perda valore reale, mentre il portafoglio cresce in termini nominali. Vedi sotto la rivalutazione di pareggio.
Spese acquisto (notaio, imp.)
€
Manutenzione annua
€
È l'unica voce condominiale del ramo mutuo: se confronti un appartamento, somma qui anche le spese condominiali del proprietario, altrimenti le paga solo chi affitta.
Assicurazione annua
€
Polizza scoppio/incendio, obbligatoria col mutuo
IMU annua
€
0 se prima casa non di lusso (esente)
Costi di vendita
%
Agenzia e oneri, sul valore finale
Detrazione interessi mutuo (prima casa)
Scenario B — Affitto e investimento della differenza
Canone mensile
€
Rivalutazione affitto/anno *
%
* Dipende dal contratto. Consigliato: 0%
Spese condominiali mensili
€
Scenario tasso variabile visualizzato
Patrimonio netto a fine orizzonte
Acquisto con mutuo
—
valore immobile netto vendita − debito residuostima
—
Affitto + investimento
—
portafoglio accumulato
—
Punto di pareggio:—
—
—
Evoluzione del patrimonio netto nei due scenari
Acquisto con mutuo
Affitto + investimento
Dettaglio dei costi sull'orizzonte
Acquisto con mutuo
Affitto + investimento
Regge nel tuo bilancio?
Il confronto dice quale scelta lascia più patrimonio. Qui vedi se la rata ci sta davvero, mese per mese, con le tue entrate e le tue spese. Sono sei indicatori per orientarti, non la valutazione della banca.
Entrate nette mensili
€
Di tutta la famiglia che paga il mutuo, già al netto delle tasse.
Uscite mensili di oggi
€
Tutte, compresa la casa in cui vivi adesso.
Di cui per la casa, oggi
€
L’affitto o la rata che paghi ora. Esce dal conto quando compri: se lo lasci vuoto, lo conti due volte.
Risparmi disponibili
€
Liquidità e investimenti che puoi usare per anticipo e spese d’acquisto.
Fondo di emergenza da tenere
€
Se lo lasci vuoto: sei mesi delle uscite dopo l’acquisto.
Accantonamenti per obiettivi
€
Quanto metti da parte ogni mese per auto, studi, viaggi.
Per affinare — tredicesima ed età
Di cui tredicesima e bonus
€
La parte delle entrate mensili che viene da tredicesima, quattordicesima e premi, divisa per dodici. Serve per il rapporto rata/entrate sul solo stipendio.
Età di chi firma il mutuo
anni
Se sono due persone, quella più grande.
Come calcoliamo · rendimenti, spese condominiali, come si arriva al portafoglio finale
Rendimento investimento: calcolato sui portafogli modello Retail del Pianificatore (03), gli stessi usati dagli altri strumenti. La stessa funzione contiene anche versioni Mass Market, Affluent e Private degli stessi profili, con rendimenti attesi superiori; qui si usa la riga Retail, la più prudenziale. Il modello usa lo scenario mediano lognormale (50° percentile). Rendimento atteso (μ) e oscillazione (σ) per profilo: Basso 3,2%/1,9%, Medio-Basso 4,0%/3,6%, Medio 4,9%/5,6%, Medio-Alto 5,6%/7,6%, Alto 6,1%/9,4%. Il rendimento atteso è quello di lungo periodo di ogni classe di attivo (per esempio 8,6% l'azionario dei paesi sviluppati, 3,0% l'obbligazionario in euro), al netto dei costi degli ETF; l'oscillazione è quella misurata negli ultimi 5 anni. Rendimenti passati non garantiscono risultati futuri. Per la proiezione a cono probabilistica consulta la Funzione 04 — Come cresce il capitale nel tempo. Spese condominiali: il ramo affitto ha un campo suo, il ramo mutuo no: le spese del proprietario vanno dentro «Manutenzione annua». Su un appartamento in condominio, lasciare quel campo alla sola manutenzione significa farle pagare a chi affitta e non a chi compra, e su vent'anni sposta il portafoglio finale di alcune decine di migliaia di euro. Come si arriva al portafoglio finale: il capitale iniziale non cresce da solo. Ogni anno riceve, o cede, la differenza fra l'uscita netta del proprietario — rata, costi ricorrenti, meno la detrazione — e il canone all'in; quando il canone è il più caro dei due il portafoglio si sta svuotando, non solo capitalizzando. La crescita applicata è la mediana lognormale, (1+μ)·e−σ²/2, sempre inferiore a μ; sopra restano il bollo annuo e il 26% sulla plusvalenza. Il riquadro di destra elenca le voci una per una. Se il canone supera stabilmente l'uscita netta del proprietario il portafoglio scende sotto zero: grafico e riquadro lo mostrano col segno, perché quel valore è il debito che servirebbe per continuare a pagare l'affitto, non uno zero. Da quel punto in poi il bollo non si applica più, non essendoci controvalore, e non c'è plusvalenza da tassare. Regge nel tuo bilancio: gli indicatori guardano il primo anno di mutuo. La casa nuova costa rata più manutenzione, assicurazione e IMU divise per dodici, e prende il posto della spesa per la casa di oggi. La detrazione degli interessi non entra nel conto mensile, perché arriva una volta l’anno con la dichiarazione. Soglie: rata fino al 30% delle entrate nette nel verde, fino al 35% al limite, oltre in rosso; avanzo sotto il 10% delle entrate al limite; risparmi dopo il rogito confrontati con il fondo di emergenza (sei mesi di uscite, se non lo indichi). Le prove di tenuta rifanno i conti con entrate giù del 20% e, solo per il variabile, con il tasso su di 2 punti dal primo giorno. La casa più cara che regge è il valore attuale della rata più alta che resta sotto il 30% delle entrate e lascia intatti gli obiettivi, più l’anticipo; non ricalcola IMU e manutenzione per una casa più cara.
Il mutuo che hai
€
Il capitale che resta da restituire.
%
Il TAN del mutuo. Se è variabile, quello di oggi.
anni
Fino all’ultima rata.
Estinguendo, gli interessi scendono e la detrazione con loro.
%
Per i mutui casa delle persone fisiche la legge la esclude (DL 7/2007): di solito è zero.
La somma che potresti usare
€
Quella che useresti per estinguere. Il fondo di emergenza resta fuori.
In tutti e due i casi, quello che non va più alla banca viene investito.
Il mutuo che hai
€
Il capitale che resta da restituire.
%
Il TAN del tuo mutuo.
anni
Fino all’ultima rata.
Con la surroga la detrazione resta; scendendo gli interessi, scende anche lei.
Quello che ti offrono
%
Il TAN offerto. Confronta anche il TAEG, che comprende le spese.
Col variabile la rata può salire: sotto la prova con 2 punti in più.
anni
Vuoto = gli stessi anni di oggi. Allungare abbassa la rata ma può far pagare più interessi.
La surroga è senza costi per legge; rinegoziazione e sostituzione possono averne.
€
Notaio, perizia, istruttoria, imposta sostitutiva. Rinegoziando spesso sono zero o poche centinaia di euro.