Dal canone al reddito netto: sfitto, tasse, IMU, spese e manutenzione. Poi il confronto con lo stesso capitale investito, sugli stessi anni.
Dice quanto rende davvero un immobile affittato, una volta tolto tutto quello che il canone non dice. E lo confronta con lo stesso capitale investito.
Hai un appartamento in affitto, o pensi di comprarne uno, e il ragionamento si ferma a «rende il 5%».
Quanto vale oggi l’immobile, il canone, l’IMU e le spese di condominio a tuo carico. Il resto ha già valori realistici.
Il rendimento lordo e quello netto, voce per voce; quanto patrimonio lascia tenerlo o venderlo e investire; la rivalutazione che servirebbe per pareggiare. Se lo ristrutturi, quanto vale la detrazione e dove finisce.
Non prezza il tempo che ci metti, le liti con un inquilino né il valore affettivo. Non verifica se i tuoi lavori hanno davvero diritto alla detrazione: quello lo conferma il commercialista.
Roberto Cavallo è iscritto all’Albo unico dei consulenti finanziari, sezione consulenti finanziari autonomi (matricola n. 643293). Nessuna informazione qui presente costituisce consulenza di investimento ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) né raccomandazione finanziaria MiFID II. L’attività di consulenza in materia di investimenti, quando applicabile, è condotta per conto di IoInvesto SCF S.r.l.
Strumento a scopo illustrativo ed educativo. Le aliquote fiscali sono parametri modificabili e possono cambiare: per la tua situazione verifica con il tuo commercialista. Non costituisce consulenza fiscale.
Il canone non è il rendimento. Valore, canone, IMU e condominio bastano per partire: il resto ha già valori realistici, modificabili. Mutuo e lavori con detrazione, se ci sono, più sotto.
Se non c’è mutuo, lascia il debito a zero. Il confronto usa sempre gli stessi soldi tuoi: quello che metti di tasca nell’immobile, l’altro scenario lo investe.
Se pensi di ristrutturarlo. La detrazione rimborsa una parte della spesa in dieci rate annuali, scalate dall’IRPEF che paghi: puoi reinvestirle o usarle per altro.